AI Act: cosa cambia il 2 agosto 2026 per le aziende italiane
Il 2 agosto 2026 entrano in applicazione gli obblighi generali del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act): da quella data le sanzioni sono pienamente operative e ogni azienda che utilizza sistemi di AI, anche solo ChatGPT, deve poter dimostrare formazione del personale, censimento degli strumenti e regole interne d'uso.
Ultimo aggiornamento normativo:
Mancano al 2 agosto 2026
Fino a quella data vale il prezzo lancio, da 79 € a 250 €/anno a dipendente secondo il numero di persone, invece del listino pieno (fino a 350 €).
Art. 1
Cosa succede esattamente il 2 agosto 2026?
Da quella data la quasi totalità degli obblighi dell'AI Act diventa applicabile e sanzionabile: regole per i sistemi ad alto rischio, obblighi di trasparenza e, soprattutto, il regime sanzionatorio pienamente operativo. In Italia la vigilanza fa capo ad ACN e AgID secondo la legge 132/2025, i cui decreti attuativi su controlli e sanzioni sono in corso di approvazione.
Attenzione a un equivoco diffuso: l'obbligo di formazione del personale (Art. 4) non nasce il 2 agosto 2026: è in vigore dal 2 febbraio 2025. Il 2 agosto è la data da cui l'inadempimento smette di essere a costo zero.
Art. 2
L'AI Act si applica anche alla mia azienda?
Quasi certamente sì. L'AI Act si applica a chiunque utilizzi sistemi di intelligenza artificialein ambito professionale, non solo a chi li sviluppa. Se in azienda qualcuno usa ChatGPT per scrivere un'email, un traduttore automatico, un CRM con funzioni predittive o un gestionale con l'assistente AI, l'azienda è un "deployer" ai sensi del regolamento.
Non conta la dimensione: l'obbligo di alfabetizzazione vale per la PMI di 10 persone come per la multinazionale. Cambia solo la complessità dell'adeguamento.
Art. 3
Quali sanzioni rischia una PMI?
L'AI Act prevede sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondialeper le violazioni più gravi (pratiche vietate), fino a 15 milioni o il 3% per la violazione degli altri obblighi, e fino a 7,5 milioni o l'1% per informazioni scorrette alle autorità. Per le PMI si applica il valore più basso tra percentuale e importo fisso.
Al di là dei massimali, il rischio concreto per una PMI è un altro: in caso di controllo o di contenzioso (un incidente, un licenziamento contestato, un danno da uso scorretto dell'AI), non poter dimostrare di aver formato il personale è un'aggravante documentale che pesa anche sul piano civilistico e assicurativo.
Art. 4
Cosa deve fare la mia azienda entro quella data?
Il percorso minimo di adeguamento per un'azienda che usa AI:
- Formare il personaleche usa strumenti di AI, con evidenza documentabile (attestato nominale, contenuti tracciati, verifica dell'apprendimento), come da Art. 4 già in vigore.
- Censire i sistemi AI in uso in un registro aziendale: quali strumenti, chi li usa, per cosa, con quali dati.
- Adottare una policy internasull'uso dell'AI: cosa è permesso, cosa è vietato, come trattare i dati aziendali e personali.
- Tenere tutto aggiornato: la normativa evolve (decreti attuativi, linee guida ACN/AgID) e i documenti fermi al 2025 non proteggono nel 2027.
I primi tre passi si completano in giorni, non mesi: quello che conta è partire prima che l'onda dei controlli, e dei fornitori e clienti che chiedono evidenze, arrivi.
Cronologia
Le scadenze dell'AI Act, in ordine
1 agosto 2024
L'AI Act entra in vigore
Il Regolamento (UE) 2024/1689 è legge in tutta l'Unione.
2 febbraio 2025
Obbligo di alfabetizzazione AI (Art. 4)
Chi usa sistemi di AI deve garantire che il personale abbia un livello sufficiente di competenza. Già in vigore: la maggior parte delle PMI non lo sa.
2 agosto 2025
Regole sui modelli di AI generale (GPAI)
Obblighi per i fornitori dei grandi modelli e nomina delle autorità nazionali.
2 agosto 2026
Obblighi generali pienamente applicabili
Scattano le regole per i sistemi ad alto rischio e il regime sanzionatorio è pienamente operativo. È la data che riguarda ogni azienda che usa l'AI.
2 agosto 2027
Ultime scadenze per i sistemi high-risk regolati
Fine del periodo transitorio per i sistemi ad alto rischio integrati in prodotti già regolamentati.
Vuoi il quadro completo dell'obbligo di formazione? Leggi la guida all'articolo 4.
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